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mercoledì 23 maggio 2007

Sinead O'Connor: salviamo Dio dalla religione

"Se Dio fosse sulla terra, citerebbe tutti in tribunale per diffamazione: chiunque dica di combattere in Suo nome, è blasfemo". Queste le parole di Sinead O'Connor, che di religione se ne intende, tanto da aver preparato un nuovo, doppio album, dal titolo "Theology", in uscita il 15 giugno.
Lanciata nel '90 dalla hit "Nothing compares 2 U", l'irlandese fece scalpore nel'92 quando strappò una foto di Papa Giovanni Paolo II al "Saturday night live" sulla Nbc.
Il nuovo lavoro è un doppio cd: il primo disco "Dublin Session" (prodotto da Steve Cooney) con i brani in versione acustica e il secondo "London Session" (prodotto da Ron Tom) che vede l’arrangiamento con la band al completo. “Theology” contiene 8 canzoni inedite: “Something Beautiful”, “Out of the Depths”, “33”, “Dark I Am Yet Lovely”, “If You Had A Vineyard”, “The Glory of Jah”, “Watcher of Men” e “Whomsoever Dwells”. E tre cover: una versione soul di “We People Who Are Darker Than Blue” di Curtis Mayfield, il tradizionale spiritual reggae “Rivers of Babylon” con il testo riscritto da Sinead e un’interpretazione feroce di “I Don’t Know How To Love Him” (tratta da “Jesus Christ Superstar”).

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